Artefoil Artefoil - il marchio italiano di nastri per trasferimento termico
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La tecnologia a Trasferimento Termico
La tecnologia a trasferimento termico, che utilizza nastri con una particolare inchiostrazione, chiamati anche TTR - Thermal Transfer Ribbon nasce più di 20 anni fa, grazie ad una società giapponese che lo ideò per stampare i caratteri Kanji. Durante la metà degli anni '80 nascono nuove esigenze per l'identificazione automatica. Lo sviluppo e la modernizzazione portano in breve tempo alla creazione del codice a barre. Proprio in questo frangente nasce la tecnologia TTR, che si rivelò fin dall'inizio la più adatta a stampare codici a barre nitidi ed in maniera veloce, correlati da una serie di informazioni necessarie all'interno delle produzioni stesse.
Principio di funzionamento della tecnologia a Trasferimento Termico
Prima di entrare nel dettaglio del principio di funzionamento, occorre analizzare il ribbon nelle sue diverse parti che lo compongono. I nastri utilizzati per il trasferimento termico, chiamati anche ribbon, foil, foiler, nastri carbografici, possono essere scomposti in tre strati primari:
-uno strato protettivo chiamato dorso o backcoating
-uno strato di film poliestere (PET), il supporto principale
-uno o più strati di inchiostro termofusibile
La struttura di supporto è il film di poliestere a cui viene associato su un lato uno strato protettivo siliconato, la parte che si trova a contatto con la testina di stampa. Il suo compito è quello di ridurre al massimo l’usura delle parti meccaniche della stampante (testina, blocco testina) e garantirne quindi la longevità; la sua qualità non si può quindi riscontrare nel risultato di stampa ma solo con l’utilizzo. Sull’altro lato del film viene spalmato uno strato di inchiostro sensibile alla temperatura; in questo caso questa componente non influisce sugli organi meccanici e la sua qualità è verificabile già guardando in trasparenza il nastro e comunque già dalle prime fasi di stampa.
Lo strato di questo inchiostro “termofusibile”, può avere diverse composizioni che delineano tre principali tipologie di nastri:
-Cera
-Cera/Resina
-Resina
La classificazione in queste principali famiglie di ribbon determina l'utilizzo sui diversi materiali. Il ribbon a base cera è più adatto per la stampa su carta ed è a bassa durabilità; in generale rappresenta la maggioranza delle applicazioni e delle soluzioni alle normali esigenze di stampa. Il nastro misto a base cera/resina è più adatto a supporti cartacei patinati e a quelli plastici e sintetici: è più resistente al graffio, grazie alla sua componente resina e, in generale, richiede un po’ più di energia per la stampa. L'ultima famiglia, i foil a base resina, sono adatti ai materiali plastici e garantiscono una durabilità prolungata negli anni, anche nei casi di strofinamento e di aggressione con agenti esterni (alcool, benzine, ecc.). In alcuni casi i nastri resina, adeguatamente accoppiati con i giusti materiali, possono rispondere a diverse normative, tra le quali le UL.
E' fondamentale chiarire che non esiste un ribbon migliore di un altro. Il nastro migliore è quello che offre la migliore soluzione per il tipo di materiale sul quale si desidera stampare.
E' proprio qui che artefoil, grazie alla professionalità con la distingue, riesce a soddisfare le esigenze dei suoi Clienti, dalle più semplici alle più complesse.
Il trasferimento dell'inchiostro sul supporto, sia esso cartaceo, sintetico o plastico, avviene grazie ad una fonte di calore, la testina di stampa, presente sulla stampante. A temperatura ambiente infatti, l'inchiostro presente sul ribbon è allo stato solido; la testina di stampa, facendo passare corrente attraverso le microresistenze che la compongono, esercita calore su di esso, sciogliendo l'inchiostro che si “deposita” sul supporto, raffreddandosi quindi in pochi millesimi di secondo.
Principali vantaggi della tecnologia TTR - Thermal Transfer Ribbon
-Ideale per tutti gli ambienti industriali, dall’alimentare al chimico, fino al metallurgico, nelle condizioni più svariate
-Estrema velocità nella stampa di quantitativi di etichette molto elevati
-Stampanti affidabili e manutenzione minima
-Adattabilità dei nastri su tutti i tipi di materiali (carta opaca, carta lucida, PVC, polipropilene, poliestere, tessuto non tessuto, materie plastiche, ecc.)
-Costi di stampa ridotti per singola etichetta
-Nastri conformi alle normative vigenti e garantiti da artefoil. Assolutamente non dannosi o nocivi, non sporcano e vanno eliminati come rifiuti solidi urbani
-Garanzia assoluta – con una corretta manutenzione della stampante- di leggibilità dei codici a barre da parte di qualsiasi lettore laser, CCD o IMAGER presente sul mercato.
-Possibilità di stampa in alta definizione (da 200 a 600 dpi) per codici a barre, codici bidimensionali o scritte particolarmente piccole
-Disponibilità di una gamma completa di foil a base cera, cera resina e resina, colorati e per la stampa su tessuto non tessuto (TNT)
-Robustezza dei ribbon artefoil alle sollecitazioni meccaniche, drastica riduzione delle scariche elettrostatiche, garanzia di una stampa perfetta, supportata da un servizio di assistenza tecnica di alto livello.
F.A.Q. - Frequently Asked Questions
Assolutamente nessuna. Sono tutti nomi che indicano lo stesso prodotto.
Una testina di stampa a trasferimento termico è un semiconduttore nel quale sono presenti minuscole resistenze disposte in linea (la cui risoluzione viene indicata in dpi – Dot Per Inch – ovvero quante resistenze sono presenti in ogni “pollice” della testina), incapsulati con un rivestimento ceramico. La testina di stampa entra in contatto con il lato del ribbon senza inchiostro (quello siliconato per agevolare lo scivolamento) e le resistenze vengono attivate e disattivate in rapida successione. Nel momento dell'attivazione, l’inchiostro sul lato del foil si riscalda e si fonde, e si trasferisce sul supporto. Trattandosi di una tecnologia digitale, le stampanti a trasferimento termico possono stampare informazioni variabili in tempo reale, come testi, grafici, codici a barre, linee e tabelle. La tecnologia a trasferimento termico permette di stampare su un’ampia gamma di substrati ed in maniera molto rapida.
La testina di stampa FLAT (letteralmente “piatta”) rappresenta la tecnologia impiegata dalla maggioranza delle stampanti in commercio; l’elemento ceramico che contiene le resistenze è posizionato circa alla metà, rispetto alla lunghezza, del blocco di supporto. Questo implica che in caso di supporti da stampare con spessori molto diversi tra loro, la pressione e il posizionamento della testina deve essere regolato meccanicamente (mediante leveraggi, manopole o, in alcuni casi, viti). Offre il vantaggio, però, di poter utilizzare tutta le tipologie di nastri esistenti. Le testine NEAR EDGE (chiamate anche CORNER EDGE) vengono utilizzate solo da alcune marche di stampante e solo per alcuni modelli. Si contraddistinguono per il fatto che le resistenze sono posizionate in prossimità dello spigolo (EDGE) del blocco di supporto. Questo riduce sensibilmente la necessità di dover intervenire meccanicamente, come invece accade con le testine FLAT, cambiando spessore del materiale da stampare. Per contro, il nastro base che si può utilizzare su questa tipologia di testina è cera/resina, quindi un nastro più “nobile” rispetto al cera tradizionale, e che richiede un supporto normalmente più patinato.
Il nastro cera è quello che meglio si adatta alla rugosità della carta; la cera si scioglie con una temperatura più bassa e la quantità di inchiostro trasferito e maggiore. Però una volta stampato il documento risulta un po’ più delicato alla manipolazione. La cera resiste meno degli altri al graffio e allo strofinamento. Il nastro cera/resina rappresenta un buon compromesso tra prestazioni e prezzo quando viene richiesta una buona tenuta alla manipolazione dell’etichetta. Richiede materiali patinati e sintetici; alcune qualità più elevate utilizzate su materiali trattati allo scopo raggiungono prestazioni simili al nastro resina. Il nastro con base resina richiede l’utilizzo di materiali sintetici, normalmente necessita di una temperatura superiore per essere trasferito, ma il risultato arriva ad offrire una elevatissima resistenza sia al graffio che all’azione di agenti aggressivi, come l’alcool, alcune benzine, oli, ecc.
La qualità, sia di stampa che di resistenza, è il risultato di una corretta soluzione data dal nastro e dal materiale da stampare che meglio si adattano assieme. Non esiste un ribbon migliore di un altro. Tutti soddisfano standard qualitativi molto elevati. La professionalità di artefoil e l’esperienza ventennale sul campo è il valore aggiunto a cui i nostri clienti possono attingere per ottenere ciò che desiderano.
Perché la resina ha bisogno di maggiore energia per separarsi dal film di poliestere sul quale è spalmata e depositarsi sul supporto, dove si “fonde” con la sua mattatura superficiale; la mattatura è il trattamento della parte superficiale dei materiali di stampa che entra in contatto con il foil.
L’anima di supporto non è altro che il rotolo in cartone (in alcuni casi in plastica) su cui viene riavvolto il nastro in fase di produzione; il 99% del mercato è rappresentato da due diversi diametri (1 pollice – 25,4 mm e ½ pollice). Solo pochi modelli di stampanti necessitano di anima di supporto più grande. Alcune stampanti richiedono l’anima allineata alla larghezza del nastro, altre invece utilizzano anime con larghezze superiori. Nella maggior parte dei casi, i nastri vengono forniti con un’anima unica, ma per alcune stampanti devono essere forniti con la doppia anima (la seconda serve per riavvolgere il nastro utilizzato).
Si parte da una bobina di film in poliestere sul quale viene spalmato da un parte l’inchiostro e dall’altra lo strato protettivo; al termine di questa lavorazione si ottiene il jumbo, mediamente largo circa 1 metro e lungo dai 12.000 ai 18.000 metri. Il jumbo viene tagliato nella larghezza desiderata per la lunghezza necessaria. Attenendosi ad alcune larghezze standard che ottimizzano la larghezza originale del jumbo è possibile ridurre gli scarti, che altrimenti inciderebbero troppo sui costi produttivi.
Premesso che la testina di stampa è un materiale comunque soggetto ad usura, teoricamente si; esistono sul mercato, fortunatamente in misura limitata, nastri con una scarsa qualità produttiva che per questo spesso vengono proposti a prezzi troppo aggressivi. Tutte le parti possono contribuire a ridurre la qualità del nastro: il film può deformarsi o spezzarsi quando sottoposto a tensioni elevate, l’inchiostratura può presentare “macchie” o striature che in fase di stampa si traducono in stampe non omogenee. Ma il vero danno che un nastro di questo tipo può causare alla testina di stampa è l’usura accelerata che riduce sensibilmente la sua vita. Questa usura è causata dall’abrasione della superficie non protetta dallo strato siliconico protettivo. Inoltre, se in fase di taglio non viene applicato il trattamento antistatico, durante la stampa si possono generare delle microscintille che con il tempo possono creare danni, bruciando in anticipo i dot della testina.
I nostri commerciali e i nostri tecnici sono a Vostra disposizione per effettuare le prove del caso, verificando i foil che attualmente state utilizzando e scegliendo la giusta alternativa. Quasi sempre è sufficiente l’invio di campioni per darVi modo di verificare la nostra qualità e di risparmiare. Qualora non dovesse bastare questo, possiamo intervenire presso la Vostra sede per procedere con i test necessari insieme alle Vostre persone. Nel caso remoto in cui le qualità da noi offerte non dovessero rispettare le Vostre aspettative, situazione che capita assai di rado, avrete speso solo pochi minuti del Vostro tempo. Va sempre considerato, però, che nessun produttore di stampanti in realtà produce i nastri “originali”; nella totalità dei casi, i produttori si affidano a produttori e tagliatori di nastri identificando nella loro gamma prodotti quelli di loro interesse e facendoli produrre con il confezionamento personalizzato. Molti di questi prodotti fanno parte della nostra gamma.
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